Un'attività produttiva di oltre mille anni, connubio tra arte, storia, natura di Puglia.

Il complesso monumentale della Masseria Fortificata Spina (XI-XVIII), inserito in sette ettari di “parco della piana degli ulivi secolari” e avvolto in un’atmosfera unica e rara, offre la possibilità ai suoi visitatori di scoprire luoghi, colori, sapori, tradizioni e consuetudini della civiltà contadina locale. Il percorso guidato, propone la visita del complesso che abbraccia un periodo dall’alto Medioevo ai giorni nostri.

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Storia della Masseria

I primi insediamenti di Masseria Spina rientrano tra i più importanti esempi della civiltà rupestre che si sviluppa, in Puglia, tra il IX ed il XII sec. circa. Gli insediamenti rupestri sorgevano nei pressi di corsi d’acqua di origine torrentizia, chiamati “lame” o “mene”, ed erano generalmente costituiti da un complesso organico di grotte ciascuna adibita ad un determinato scopo (abitazioni, luoghi di lavoro, chiese).

Sono visibili le tracce di antichissime palificazioni e di una piccola necropoli, risalente al periodo alto medioevale, segno tangibile della presenza, intorno all’XII sec., di una comunità piuttosto numerosa.

Successivamente, tra il XV e il XVI sec., intorno alla Chiesa Minore, furono realizzate dalla popolazione locale due torri e locali impiegati per le attività agricole, assumendo così l’aspetto di un borgo, nel quale si contavano circa cento focolari. Il complesso monumentale è stato completato dalla Chiesa dell’Immacolata, nel XVIII sec.

 

Le nostre origini

La Masseria Spina Resort è una tra le più antiche dimore d’epoca pugliesi, con alle spalle una lunga ed affascinante storia, iniziata nel XVI sec., che rivive in ogni singolo dettaglio del luogo, in cui natura, storia e tradizione si legano armoniosamente.

Le storie di numerose dinastie si intrecciano con quella della Masseria: nel lontano 1500, il primo proprietario, Francesco de Chiantera, lasciò in eredità al proprio figlio Vito “novanta opere in tre corpi” site nel luogo allora chiamato San Basilio e che, nel 1587 prese il nome di “Spina”, dopo il matrimonio con Lucrezia Spina, la quale portò in dote “l’appezzamento con grotte, grottoni, frantoi ed altro”. Sempre per matrimonio, la masseria passò alla famiglia Ammazzalorsa, che rimase proprietaria della residenza sino al 1760, anno in cui venne venduta a Vito Giuseppe Martinelli, Cavaliere di Malta e nobile Salernitano, ricco mercante e produttore di olio e seta. A partire dal 1890, a seguito di un matrimonio, la Masseria Spina diventò di proprietà dell'antica famiglia Meo-Evoli che, alla fine degli anni '70, rese la Masseria Spina una tra le prime attività agrituristiche della Puglia. Nori Meo-Evoli, che attualmente vive alla Masseria Spina con i suoi figli, Marco e Sara D’Errico, dedica tutte le sue energie alla cura del complesso architettonico e, servendosi delle competenze derivate dalla professione di restauratrice dei beni culturali, continua a valorizzare questo straordinario complesso monumentale, ricco di storia ed immerso in un panorama unico nel suo genere.